Filippo Lippi

Annunciazione

117 x 173 cm; tempera su tavola (FC 668)

In questa Annunciazione l’angelo proviene da destra invece che dalla parte opposta, come più spesso accade. L’ambientazione architettonica giocata sulle ortogonali del pavimento a finti marmi e sulla solida gabbia prospettica dello spazio richiama la cultura fiorentina, centrata sulla descrizione euclidea dello spazio. Spicca inoltre l’accento sulla linea di contorno. La tavola, in ottime condizioni conservative, benché talvolta considerata un lavoro della bottega di Lippi, è certamente un autografo del maestro realizzato tra il 1445 e 1450. Il dipinto è entrato nella Galleria Doria Pamphilj intorno alla metà dell’Ottocento.