Guido Reni

Lotta di putti

120 x 152 cm; olio su tela (FC 257)

Il dipinto, ottimamente conservato, è stato di recente restituito in modo definitivo a Reni e collegato a un episodio saliente della sua esistenza. Si tratta infatti della “famosa lotta di Amoretti e Baccarini”, donata dall’artista al marchese Facchinetti di Bologna. Il pittore, sebbene famoso, pare fosse finito in prigione a seguito di una lite con l’Ambasciatore di Spagna. Secondo il racconto del biografo Malvasia (1678), il marchese lo avrebbe tratto di galera. Il soggetto, detto già in antico “Lotta di putti plebei contro putti nobili” è una precoce rappresentazione di scontro sociale, svolto in chiave classicheggiante. L’opera, nota anche attraverso due copie, giunse a Roma attraverso la dote di Violante Facchinetti, che sposò Giovan Battista Pamphilj, nipote del papa Innocenzo X.

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